Richieste di contributo per progetti di utilità sociale alla Fondazione Intesa San Paolo

La Fondazione valuta richieste di contributi finalizzati alla realizzazione diretta di progetti di utilità sociale.

Per progetti di utilità sociale s’intendono quelli connotati da finalità solidaristiche, diretti a recare beneficio a persone in situazione di svantaggio in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari o ad apportare aiuti umanitari a componenti di collettività estere.

NON sono ammessi alle elargizioni i progetti che contemplano l’erogazione di servizi a titolo oneroso o comunque a prezzi non calmierati ovvero che prevedono le seguenti tipologie di spesa:

  • costi di costituzione, ordinari di struttura e/o funzionamento dell’Ente
  • acquisto, costruzione, ristrutturazione, restauro, ampliamento, adeguamento e messa a norma di immobili
  • acquisto automezzi
  • eventi finalizzati alla raccolta di fondi
  • fundraising a favore di altri Enti
  • iniziative di sponsorizzazione
  • convegni ed eventi celebrativi e/o di sensibilizzazione
  • organizzazione di manifestazioni folcloristiche, concorsi, premi, cene di lavoro, mostre, tornei
  • sostegno alle attività del tempo libero non finalizzate specificatamente a persone meritevoli di solidarietà sociale
  • spese per la pubblicazione di opere musicali, libri o iniziative editoriali divulgative a scopo sociale, culturale, religioso
  • iniziative promozionali o commerciali
  • progetti di sviluppo commerciale dell’Ente.

Le elargizioni di norma riguardano progetti di medie piccole dimensioni della durata massima di un anno; tuttavia, è possibile presentare, fino ad un massimo di 3 volte, domanda per il medesimo progetto di durata pluriennale, inoltrando, per ogni singola annualità, un nuovo modulo di domanda. Le richieste di elargizione possono essere presentate:

  • da Enti del Terzo Settore regolarmente costituiti ai sensi di legge che siano registrati nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o, nelle more della piena operatività della riforma del Terzo Settore, ad almeno uno dei registri pubblici operativi (es: Anagrafe Onlus, Registri delle APS etc.);
  • da Enti Pubblici che operino in via prevalente e diretta nei settori di cui al terzo alinea del punto 1. dell’Art. 3 dello Statuto (ad es. Consorzio per la gestione di servizi sociali).

Non sono inidicati importi minimi o massimi finanziabili. Viene valutata positivamente la quota di finanziamento dell’ente richiedente e/o di terzi.