
“Magazzino 18” trionfa a Pola: standing ovation al Teatro Popolare Istriano per la compagnia anconetana Claet APS
Al Teatro Popolare Istriano circa trecento spettatori applaudono lo spettacolo dedicato all’esodo istriano, fiumano e dalmata. Dopo il debutto all’estero, la compagnia guarda ad Ancona per il Giorno del Ricordo 2027.
Domenica 14 giugno 2026, il Teatro Popolare Istriano — già Politeama Ciscutti di Pola ha ospitato la rappresentazione di Magazzino 18 di Simone Cristicchi, con l’interpretazione e la regia di Diego Ciarloni e la partecipazione di Simona Paolella, voce dello Spirito delle Masserizie. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Claet APS di Ancona e Falconara Marittima.
Circa trecento spettatori hanno assistito alla serata: persone direttamente legate alla storia dell’esodo istriano-dalmata-fiumano, presenti in prima persona o in quanto figli e nipoti degli esuli e dei rimasti. Al termine, una standing ovation ha salutato la compagnia — il riconoscimento più emozionante che un pubblico possa tributare, ancora più significativo considerando chi sedeva in platea.
Si è trattata della prima volta all’estero per Claet APS, e della seconda replica assoluta dello spettacolo, debuttato il 10 aprile scorso a Chiaravalle. Un esordio fuori confine di straordinario valore simbolico, davanti a una comunità che quella storia la porta nel sangue.
La trasferta è stata resa possibile grazie all’ospitalità dell’Associazione Italiana dei Polesani nel Mondo, con un ringraziamento affettuoso a Lucia Bellaspiga per il suo prezioso contributo. Un sentito ringraziamento va inoltre all’Amministrazione comunale di Pola e in particolare al vicesindaco Vito Paoletic per la collaborazione e il sostegno alla realizzazione dell’evento.
Il percorso di Magazzino 18 prosegue: lo spettacolo è stato selezionato come finalista al Festival Eccentrica, con la prossima replica fissata per il 28 agosto a Castellana Grotte. L’obiettivo della compagnia è portarlo ad Ancona per il Giorno del Ricordo 2027 — e la scelta non potrebbe essere più significativa. Ancona è storicamente porto di sbarco degli esuli istriani, fiumani e dalmati: fu qui che nel 1947 il piroscafo Toscana approdò con il suo carico di dolore, di famiglie strappate alle proprie terre, di una storia a lungo taciuta. Portare questo spettacolo ad Ancona nel febbraio 2027 significherebbe farlo nel momento più giusto possibile: gli ottant’anni esatti da quegli eventi tragici, una ricorrenza che rende ancora più urgente e necessario il dovere della memoria.
Per informazioni e contatti: www.teatroclaet.it





