
Povertà nelle Marche, cresce il rischio di esclusione sociale. I dati del Report 2026
Il rapporto annuale fotografa le vulnerabilità nelle Marche attraverso sei aree tematiche. L’Alleanza contro la Povertà: “L’indigenza colpisce le famiglie in più ambiti. Per contrastarla serve un approccio multidisciplinare e multidimensionale”. Anche Csv Marche è parte della rete.
Aumentano le persone a rischio di povertà o esclusione sociale nelle Marche, nonostante la crescita del tasso di occupazione, che però non coinvolge i più giovani, tra i quali il numero degli occupati diminuisce. Le persone che rinunciano alle cure sanitarie nella regione sono di più rispetto alla media nazionale. Sul fronte abitativo, aumentano gli sfratti effettivamente eseguiti e i canoni di locazione. Diminuisce il tasso di abbandono scolastico. Nel 2025, inoltre, il volume delle giocate d’azzardo nelle Marche è stato pari in media a circa 2.705 euro per residente.
Sono alcuni dei dati del Report 2026 dell’Osservatorio sulle Vulnerabilità nelle Marche, presentato nell’Aula Magna dell’Istituto Teologico Marchigiano di Ancona, durante il seminario “Fare rete, fare sistema: come fronteggiare insieme le difficoltà dell’abitare nelle Marche”, incontro promosso dall’Alleanza contro la Povertà nelle Marche, rete che riunisce organizzazioni del Terzo settore e forze sociali. Ne fanno parte ACLI Marche, Caritas Marche, CISL Marche, CGIL Marche, UIL Marche, Adiconsum Marche, CSV Marche, Forum Regionale del Terzo Settore, Confcooperative Marche, Legacoop Marche, Gruppi di Volontariato Vincenziano e Banco Alimentare.
Il Report 2026 fotografa il periodo 2019-2025 attraverso quindici indicatori suddivisi in sei aree tematiche: demografia, lavoro, sociale, sanità, scuola e abitare. In particolare, vengono affrontati l’andamento della popolazione e dei redditi, l’occupazione e la disoccupazione, il rischio di povertà ed esclusione sociale, la povertà relativa, le pensioni e i sostegni economici, la rinuncia alle cure, l’abbandono scolastico, i giovani che non studiano e non lavorano, gli affitti, gli sfratti, le persone senza dimora e il fenomeno dell’azzardo.
Fra i dati emersi, cresce il rischio di povertà o esclusione sociale, che nelle Marche passa dall’11,8% del 2024 al 13,9% del 2025, mentre il rischio di povertà sale dal 9,6% al 12%. Preoccupa anche la situazione sanitaria: secondo i dati ISTAT del 2026, riferiti al 2025, nelle Marche oltre 177.000 persone, pari al 12% della popolazione, dichiarano di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie, a fronte del 9,6% riportato per l’Italia.
Luci e ombre arrivano dal mercato del lavoro, con 651.191 occupati, quasi 7mila in più rispetto all’anno precedente (+1,1%), e un tasso di occupazione del 67,5%. Una crescita che però non coinvolge le fasce più giovani: tra i 15 e i 34 anni si registrano quasi 8mila occupati in meno (-5,3%).
Un’attenzione particolare del Report 2026 è dedicata all’emergenza abitativa, tema centrale del seminario, che rappresenta una delle dimensioni più significative della vulnerabilità economica e sociale. Il rapporto evidenzia come, nel 2025, gli sfratti effettivamente eseguiti nelle Marche siano saliti a 659, con un aumento del 65,99% rispetto all’anno precedente, mentre i canoni di locazione sono cresciuti del 2,2%.
“Appare sempre più evidente che la povertà colpisce le famiglie in più ambiti. Pertanto, una concreta ed efficace politica di contrasto alla povertà si potrà avere solo con un approccio operativo multidisciplinare e multidimensionale di presa in carico della persona e della famiglia, che coinvolga tutti i servizi: non solo sociali, sanitari, del lavoro, formativi ed educativi, ma anche gli altri attori del privato sociale, tra i quali noi dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche”, è il commento di Fabio Corradini, portavoce dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche, che ha aperto il seminario con la presentazione dell’Alleanza e l’analisi dei dati dell’Osservatorio sulle Vulnerabilità.
L’Alleanza contro la Povertà ha quindi presentato alcune proposte “per affrontare in modo strutturale l’emergenza che è sotto i nostri occhi ed evitare che si cronicizzi e, al tempo stesso, si acutizzi”, spiega ancora Corradini. Occorrono una misura universalistica e diretta di contrasto alla povertà e una riforma del welfare, che superi le misure spot e affronti i problemi in modo strutturale. È necessario inoltre rafforzare le anagrafi della fragilità e la risposta alla povertà energetica, prevenire gli sfratti delle persone vulnerabili, aumentare gli alloggi pubblici e garantire affitti sostenibili per i redditi più bassi.
La prima sessione dell’incontro, dedicata alla situazione abitativa nelle Marche, ha visto gli interventi di Tommaso Fagioli, presidente di Erap Marche; Antonio Angelini, in rappresentanza dei sindacati degli inquilini Sicet, Sunia e Uniat; e Silvia Sorana, ricercatrice e progettista degli Ambiti territoriali sociali 16, 17 e 18, che ha approfondito le nuove fragilità dell’abitare nei territori colpiti dal sisma.
La seconda sessione ha dato spazio alle esperienze e alle buone pratiche territoriali, con i contributi di Ivan Vitali, socio fondatore di è.one – Abitare Generativo; Stefano Felice, economo dell’Associazione Astra; e Chiara Mondaini, della cooperativa Polo 9. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Russo, portavoce nazionale dell’Alleanza contro la Povertà.
“Occorre un protocollo nazionale. Per anziani, persone con disabilità e famiglie con minori servono protezioni e soluzioni rispettose dell’autonomia e dei legami territoriali. La prevenzione degli sfratti deve accompagnarsi a sostegni tempestivi per le morosità incolpevoli, garanzie per i proprietari e tempi certi nella gestione delle controversie e delle soluzioni abitative alternative. Il recupero delle abitazioni pubbliche inutilizzate o inagibili deve avere tempi definiti, finanziamenti certi e risultati monitorabili”, sottolinea l’Alleanza contro la Povertà in merito all’emergenza abitativa.
I numeri del Report 2026
Il Report 2026 prende in esame il periodo 2019-2025 e descrive alcuni cambiamenti nelle condizioni di povertà delle persone e delle famiglie marchigiane. Sul sito www.osservatoriovulnerabilitamarche.it è sempre possibile scaricare i vari report annuali e consultare l’andamento degli indicatori.
Popolazione e redditi. Nel 2025 i residenti nelle Marche sono 1.480.545, ossia 2.201 in meno rispetto al 2024. Le persone con almeno 65 anni sono 393.871 e l’indice di dipendenza degli anziani, che mette in rapporto gli over 64 con la popolazione tra 15 e 64 anni, sale dal 42,2% al 42,8%. Il report registra 227.000 famiglie composte da una sola persona; tra queste, le persone sole con più di 60 anni sono 131.000. Sul versante economico, il reddito medio delle famiglie marchigiane passa da 23.705 a 24.599 euro.
Lavoro. Nel mercato del lavoro gli occupati raggiungono quota 651.191, quasi 7.000 in più rispetto all’anno precedente (+1,1%), e il tasso di occupazione si attesta al 67,5%. La crescita riguarda soprattutto le persone di almeno 50 anni, mentre nella fascia tra i 15 e i 34 anni si contano 7.853 occupati in meno (-5,3%). Per i giovani della stessa fascia il tasso di disoccupazione è del 10,8%, contro il 4% tra i 35 e i 49 anni. Rimane anche una differenza tra donne e uomini, con tassi di occupazione rispettivamente del 62,7% e del 72,2%. Nel corso del 2025 sono stati attivati 215.453 rapporti di lavoro, dei quali 22.874 a tempo indeterminato. Le ore autorizzate di cassa integrazione, FIS e altri fondi di solidarietà ammontano a 23,8 milioni.
Povertà. Per descrivere le condizioni di povertà, il rapporto utilizza indicatori differenti. Nelle Marche la quota di persone a rischio di povertà o esclusione sociale cresce dall’11,8% del 2024 al 13,9% del 2025, mentre il solo rischio di povertà passa dal 9,6% al 12%. Nello stesso periodo, l’incidenza della povertà relativa registra una marcata diminuzione: dall’11,9% al 5,1% tra le famiglie e dal 17,9% al 6,9% tra gli individui. Un calo di quasi sette punti percentuali in un solo anno richiede però cautela interpretativa e non può essere letto automaticamente come un dimezzamento delle famiglie in difficoltà. La povertà relativa si calcola confrontando la spesa per consumi delle famiglie con una soglia nazionale che varia nel tempo; non coincide quindi con la povertà assoluta e il calo dell’indicatore non equivale automaticamente a una riduzione nella stessa misura delle famiglie in difficoltà. Il report approfondisce le caratteristiche e i limiti di questo indicatore, invitando a considerarlo insieme agli altri dati disponibili per una lettura più completa del fenomeno.
Pensioni e sostegni. Il rapporto riporta inoltre i dati sulle pensioni e sui sostegni economici. Nel 2025 nelle Marche risultano erogate 625.559 pensioni, con un importo medio mensile di 1.139 euro. L’Assegno di inclusione ha raggiunto nell’anno circa 9.091 nuclei familiari, rispetto ai 7.947 del 2024, coinvolgendo 18.274 persone. L’importo medio mensile è passato da 569 a 669 euro.
Salute. Secondo i dati ISTAT del 2026, riferiti al 2025, nelle Marche oltre 177.000 persone, pari al 12% della popolazione, dichiarano di aver rinunciato a una o più prestazioni sanitarie, a fronte del 9,6% riportato per l’Italia.
Scuola e giovani. Nell’ambito educativo, l’abbandono scolastico nelle Marche si attesta al 7,7% nel 2025, in diminuzione dal 9,1% del 2024. Il tasso dei NEET – i giovani tra 15 e 29 anni che non lavorano e non seguono percorsi di istruzione o formazione – è invece del 10,8%. Si tratta di circa 23.230 persone, in aumento del 2,6% rispetto all’anno precedente. Il fenomeno presenta differenze di genere: il tasso è dell’8,7% tra i giovani uomini e del 13,1% tra le giovani donne.
Casa. Per quanto riguarda la casa, la quota di abitazioni in affitto sale dal 14,5% al 15,1% e i canoni di locazione aumentano del 2,2% nel 2025. Le richieste di esecuzione degli sfratti sono 1.289, in calo del 17,69% rispetto al 2024, mentre gli sfratti effettivamente eseguiti salgono a 659 (+65,99%). Le persone senza dimora incontrate dai Centri di Ascolto Caritas regionali sono 598, contro le 558 dell’anno precedente: il dato riguarda esclusivamente chi è entrato in contatto con questi servizi e non costituisce un censimento delle persone senza dimora. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica supera i 16.000 alloggi.
Il report dedica anche un approfondimento alla pratica dell’azzardo: il volume delle giocate nelle Marche nel 2025 supera i 4 miliardi di euro, pari a circa 2.705 euro giocati per residente.
Per informazioni: ACLI Marche, tel. 071 2868717 – marche@acli.it.





