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un auditorium gremito di pubblico e in fondo un palco con relatori
l'auditorium del Meeting durante l'incontro. ph. Flickr_Meeting Rimini

CSV e Forum Terzo settore Marche protagonisti al Meeting di Rimini

26 Agosto 2025
Autore: Ufficio Stampa CSV Ancona
Città: RIMINI

Auditorium gremito e diretta streaming per il talk al quale sono intervenuti anche il presidente del CSV Marche Paolo Gobbi e il portavoce del Forum regionale terzo settore Luigino Quarchioni, con una testimonianza sull’esperienza di co-programmazione tra volontariato e Pa nella regione Marche

Lo Stato sociale non è solo un insieme di servizi, ma anche qualità delle relazioni tra persone. Quale contributo può venire da non profit e volontariato a questa dimensione e quale collaborazione con la pubblica amministrazione? È l’interrogativo da cui ha preso le mosse l’intervento del presidente del CSV Marche ETS Paolo Gobbi e del portavoce del Forum regionale Terzo settore Luigino Quarchioni, ospiti domenica scorsa dell’incontro “Mattone su mattone. La forza dei legami” nell’ambito del Meeting di Rimini 2025, che ha visto, tra gli altri, anche la presenza di S. Em. Card. Matteo Maria Zuppi, presidente CEI.

Nel portare avanti la nostra mission a servizio del volontariato – ha spiegato Gobbi, presentando il CSV Marche ETS – ci siamo resi conto che non bastava più ‘stare da soli’, ma era necessario un rapporto più sinergico e forte con la pubblica amministrazione. Così dal 2020 ad oggi, insieme al Forum, abbiamo accompagnato la presentazione e realizzazione di cinque progetti regionali, finanziati dalla Regione Marche, promossi da grandi e piccole associazioni in rete, con il nostro supporto tecnico per rendicontazione, monitoraggio e comunicazione. Un percorso innovativo – ha aggiunto il presidente del CSV Marche – fondato sulla costruzione di relazioni interne al terzo settore e tra gli Ets e la Pa, cresciuto anno dopo anno, gettando le basi per la prima esperienza di co-progettazione tra Regione Marche ed Ets, da cui è scaturito l’ultimo progetto Radici. Nel contesto attuale, i corpi intermedi sono centrali e con l’ente pubblico – ha concluso – possono aiutare a mantenere coesione e innovazione sociale”.

Di fronte a un auditorium gremito e in diretta streaming, coordinati da Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la Sussidiarietà, sono intervenuti anche Maila Quaglia della Cooperativa Sociale Nazareno, Genny Guariglia, presidente dell’associazione Icaro di Napoli e Chiara Griffini, presidente Servizio Nazionale per la tutela dei minori della CEI, portando ognuno un differente testimonianza di impegno sul tema dell’incontro.

Solo nei primi quattro progetti – Riesco Marche, Facciamo rete, Viridee e Welfare Cult – sono stati realizzati ben 247.116 servizi – ha spiegato Luigino Quarchioni, portavoce del Forum Ts Marche – e si può immaginare cosa questo è significato per la comunità marchigiana. Dalle crisi spesso nascono cose buone e non a caso il primo progetto è nato in pieno periodo Covid. Poi via via si è consolidato un modello di partnership vincente, che è andato oltre gli Ets, coinvolgendo anche le Fondazioni bancarie e le banche, che hanno accompagnato le garanzie per le fideiussioni di cui necessitavano i progetti… e chi si occupa di progettazione, sa cosa vuol dire questo. Questi progetti hanno fatto bene alla comunità, ma anche al terzo settore stesso, nell’avere meno paura di fare alleanze e condividere con altri soggetti attività, bilanci, iniziative”.

Papa Francesco chiedeva un’alleanza per la speranza sociale, inclusiva, non ideologica e che lavori per il futuro – ha concluso il Cardinale Matteo Maria Zuppie credo che tutte le esperienze ascoltate nascano proprio da questa alleanza, per niente facile né scontata. Questa è la sussidiarietà. Volendo riprendere alcune parole chiave, direi gratuità, che il terzo settore non deve perdere perché rischia di omologarsi, creatività, responsabilità e sostegno, che significa riconoscere anche sforzi e professionalità a lungo termine. Quelli che arrivano con gli occhi bassi restano con gli occhi bassi finché non incontrano qualcuno che si abbassa per guardarli negli occhi, quindi continuiamo a incrociare gli occhi, a essere creativi e a difendere la sussidiarietà per dare futuro a tutti”.

Rivedi l’incontro integrale:



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