
E-3th, oltre 700 volontari e operatori formati: concluso il progetto per la transizione digitale del Terzo settore
Più di 2.500 ore di formazione gratuita erogate tra Marche e Umbria. Intelligenza artificiale, raccolta fondi, sicurezza informatica e servizi digitali tra gli argomenti maggiormente richiesti dagli enti e dai volontari.
Oltre 700 volontari e operatori formati e più di 2.500 ore di formazione gratuita erogate. Sono i risultati con cui si è concluso E-3th – Evoluzione digitale per il Terzo settore, il progetto che, a partire dall’aprile 2025, ha accompagnato enti, associazioni e volontari nell’acquisizione di nuove competenze digitali.
Il bilancio finale del percorso è stato presentato martedì 14 luglio, nella sala polivalente del Cesvol Umbria a Terni, durante un incontro trasmesso anche in diretta streaming. L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un percorso di aggiornamento professionale, ma anche un’importante operazione di inclusione sociale e relazionale, capace di ridurre le distanze e fornire strumenti concreti alle persone impegnate quotidianamente per il bene comune.
E-3th è stato promosso da Enfap Marche, in qualità di capofila, insieme a CSV Marche Ets, Cesvol Umbria e Terni Digital Aps ed è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.
CSV Marche, in qualità di partner del progetto, ha contribuito alla sua diffusione e realizzazione sul territorio marchigiano, favorendo il coinvolgimento degli enti del Terzo settore e l’accesso di volontari, collaboratori e operatori alle attività gratuite di orientamento, formazione e accompagnamento. Nelle Marche il progetto è stato sviluppato anche attraverso incontri territoriali e percorsi organizzati nei diversi capoluoghi di provincia, con l’obiettivo di avvicinare le associazioni alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale.
I dati illustrati durante l’incontro conclusivo da Ginevra Diotallevi di Enfap Marche hanno evidenziato un bisogno diffuso di formazione e una forte disponibilità a mettersi in gioco, in particolare da parte dei volontari con più di cinquant’anni.
L’intelligenza artificiale è risultata l’argomento maggiormente richiesto, interessando il 21,43 per cento dei percorsi. Volontari e operatori hanno manifestato soprattutto la volontà di comprenderne le possibili applicazioni pratiche nella gestione quotidiana e nella comunicazione delle associazioni.
Un’attenzione significativa è stata riservata anche alla sicurezza informatica e alla tutela della privacy, temi affrontati nel 15,71 per cento dei percorsi, con l’obiettivo di aiutare gli enti a utilizzare gli strumenti digitali in maniera più consapevole e a proteggere correttamente dati e informazioni.
Tra le altre competenze maggiormente richieste figurano il crowdfunding, scelto nel 18,57 per cento dei percorsi, e gli strumenti di e-government, con il 17,41 per cento. Ambiti considerati sempre più importanti per rafforzare la capacità organizzativa degli enti, diversificare le modalità di raccolta fondi e utilizzare efficacemente i servizi messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni.
Durante la mattinata sono intervenuti i rappresentanti della rete dei partner: Lorenzo Gianfelice per Cesvol Umbria, Emanuele Caprari per Enfap Marche, Edoardo Desiderio per Terni Digital, Alessio Trimboli per il Fondo per la Repubblica Digitale e, in collegamento video, il presidente di CSV Marche Paolo Gobbi.
Al centro dell’incontro sono state soprattutto le testimonianze dei volontari e dei formatori coinvolti, che hanno raccontato come le competenze acquisite abbiano già prodotto miglioramenti concreti nella gestione, nell’organizzazione e nella comunicazione delle rispettive associazioni.
La conclusione del progetto non interrompe il percorso di accompagnamento digitale. Per gli iscritti resta infatti attiva la piattaforma gratuita “Soluzione digitale”, uno spazio nel quale sono disponibili le dispense e le presentazioni utilizzate dai docenti, video tutorial, risorse per la gestione degli enti e una sezione dedicata agli strumenti dell’intelligenza artificiale applicati al non profit.
Il progetto E-3th ha così dimostrato come la formazione digitale possa rappresentare una leva fondamentale per migliorare l’efficienza operativa degli enti del Terzo settore, rafforzarne la comunicazione, ampliare il pubblico raggiunto e accrescere trasparenza e capacità di rendicontazione.
Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei volontari, degli operatori, dei formatori e delle organizzazioni coinvolte e dal sostegno del Fondo per la Repubblica Digitale, che ha selezionato e finanziato il progetto nell’ambito delle iniziative dedicate alla formazione e all’inclusione digitale.

