
Educazione degli adulti e inclusione, otto Ets marchigiani in Lituania con Erasmus+
Dall’8 al 15 giugno, Anpas, Anteas, Arci, Bottega del Terzo Settore, Auser, Avis, Csv Marche e Vicolocorto hanno partecipato a Panevėžys a una mobilità europea dedicata ai servizi sociali, alla disabilità e allo scambio di buone pratiche.
Una settimana di formazione, confronto internazionale e conoscenza diretta delle esperienze lituane nel campo dell’inclusione sociale. Dall’8 al 15 giugno 2026, una delegazione composta da rappresentanti di otto Ets marchigiani ha partecipato a Panevėžys, in Lituania, a una mobilità realizzata nell’ambito del programma Erasmus+, settore Adu.
Le organizzazioni coinvolte sono Anpas, Anteas, Arci, Bottega del Terzo Settore, Auser, Avis, Csv Marche e Vicolocorto. Ad accogliere il gruppo è stato il PsPc – Centre of Social Change Makers di Panevėžys, organizzazione impegnata nella promozione dell’inclusione e del cambiamento sociale.
Adu è la sigla utilizzata nel programma Erasmus+ per indicare il settore “Adult Education”, dedicato all’educazione degli adulti, che vede il Csv Marche svolgere il ruolo di ente coordinatore e capofila del consorzio Erasmus+ marchigiano nel settore Adu. Comprende attività educative formali, non formali e informali, non direttamente professionali, che favoriscono l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, la partecipazione, l’inclusione sociale e lo sviluppo delle competenze. Attraverso le mobilità europee, operatori, volontari e organizzazioni possono conoscere nuovi metodi di lavoro, confrontarsi con realtà di altri Paesi e trasferire nei propri territori pratiche ed esperienze innovative.
Il programma della settimana ha permesso alla delegazione marchigiana di approfondire il funzionamento del sistema lituano dei servizi sociali e di visitare diverse realtà locali. Tra queste, un centro diurno, un’impresa sociale con laboratorio protetto, una scuola speciale con centro multifunzionale e un centro di servizi integrati.
Una parte centrale dell’esperienza è stata dedicata all’incontro e alle attività condivise con persone con disabilità. I partecipanti hanno preso parte a laboratori integrati di ceramica, decorazione, artigianato, riciclo della carta, musica, sport e gestione delle attività quotidiane. Momenti pensati non soltanto per osservare metodologie educative e sociali, ma anche per sperimentare direttamente modalità di lavoro fondate sull’autonomia, sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle capacità individuali.
La mobilità ha affrontato anche i temi dell’apprendimento interculturale, del rapporto tra servizi e comunità, delle attività ricreative accessibili e del ruolo dell’impresa sociale nei percorsi di inclusione. Il gruppo italiano ha inoltre presentato aspetti della cultura e delle esperienze del proprio Paese alle persone coinvolte nelle attività del centro.
Le giornate conclusive sono state dedicate alla valutazione degli apprendimenti, alla riflessione condivisa sui risultati dell’esperienza e al confronto sulle possibilità di sviluppare future collaborazioni tra le organizzazioni italiane e lituane.
La partecipazione al progetto rappresenta per gli Ets marchigiani un’occasione per rafforzare le competenze degli operatori, ampliare le reti europee e riportare nelle comunità locali nuovi strumenti e approcci. Un’esperienza che conferma come l’apprendimento condiviso possa favorire una maggiore comprensione reciproca e rendere più concrete ed efficaci le politiche di inclusione.

