
Magazzino 18, il teatro civile tra memoria e presente sull’esodo giuliano-dalmata
Venerdì 10 aprile, lo spettacolo promosso da Claet Aps tra narrazione, musica e sand art
Una pagina dolorosa della storia italiana che torna a parlare al presente attraverso il teatro. Venerdì 10 aprile, alle ore 21.15, il Teatro Giacconi di Chiaravalle ospiterà Magazzino 18, intenso spettacolo di teatro civile ideato da Simone Cristicchi e dedicato alla memoria dell’esodo giuliano-dalmata.
L’iniziativa, promossa da Claet Aps, si inserisce nella rassegna “A teatro con noi” e porta in scena un’esperienza artistica capace di intrecciare narrazione, musica e impegno civile, rendendo accessibile al pubblico una vicenda storica ancora oggi troppo poco conosciuta.
Al centro dello spettacolo c’è il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste, luogo reale nel quale furono custoditi gli oggetti lasciati dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra: sedie, valigie, fotografie, frammenti di esistenze interrotte e di vite sospese. Una memoria che attraversa i territori e che tocca da vicino anche le Marche, dal momento che molti esuli arrivarono ad Ancona a bordo della motonave Toscana, facendo del porto dorico uno dei primi approdi verso una nuova vita.
A portare in scena lo spettacolo sarà Claet Aps, realtà associativa del territorio che ha ottenuto un riconoscimento particolarmente significativo: è infatti la prima compagnia amatoriale ad aver ricevuto i diritti ufficiali per rappresentare l’opera. La regia e l’interpretazione sono affidate a Diego Ciarloni, affiancato da Simona Paolella, mentre l’allestimento sarà arricchito dalle performance di sand art di Paola Saracini.
Si tratta di un lavoro corale che conferma la forza del teatro sociale e amatoriale come strumento di cultura, memoria e partecipazione. Magazzino 18 si rivolge inoltre a pubblici di tutte le età, con un invito particolare alle famiglie e ai più giovani: conoscere queste storie significa infatti comprendere meglio anche il presente.
Il finale dello spettacolo apre infatti uno sguardo universale, trasformando lo “spirito delle masserizie” in un simbolo di tutti coloro che, ancora oggi, nel mondo, sono costretti a lasciare la propria casa a causa di guerre, fame o persecuzioni. Una memoria che non resta chiusa nel passato, ma continua a interrogare il nostro tempo.
Informazioni utili
Teatro Giacconi – Chiaravalle (An)
Venerdì 10 aprile
Ore 21.15
Biglietti
Intero: 12 euro
Ridotto: 10 euro per bambini fino a 10 anni, over 75 e categorie protette
Prenotazioni
Biglietteria teatro: 071 74510020
Compagnia: 328 7310369
info@teatroclaet.it





