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Medicina genere specifica, un convegno su sfide e prospettive nelle Marche e in Italia

21 Ottobre 2026
Autore: Marco Benedettelli
Città: ANCONA

Venerdì 6 novembre, alla Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche, un incontro promosso da Qui Salute Donna Odv e Univpm. Esperti, ricercatori, istituzioni e volontariato a confronto. Saranno presentati anche i risultati di una nuova indagine tra gli studenti universitari.

Fare il punto sulla medicina genere specifica in Italia e nelle Marche, ripercorrendo i progressi compiuti negli ultimi anni e individuando le sfide ancora aperte sul fronte della formazione, della ricerca e dell’organizzazione sanitaria. È l’obiettivo del convegno “La medicina genere specifica nelle Marche e in Italia: sfide ed obiettivi”, promosso dall’associazione Qui Salute Donna Odv, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, in programma venerdì 6 novembre 2026, dalle 14, nell’Aula magna Carlo Urbani della Facoltà di Medicina, in via Tronto 10 ad Ancona.

L’iniziativa intende approfondire un approccio alla medicina che considera le differenze legate al sesso e al genere nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle malattie. Non si tratta, dunque, di una medicina rivolta esclusivamente alle donne, ma di una prospettiva trasversale a tutte le specialità, che punta a rendere gli interventi sanitari sempre più appropriati e personalizzati, anche nell’ambito della cosiddetta medicina di precisione.

Il convegno rappresenta anche un’occasione per ripercorrere oltre un decennio di studi ed esperienze. Già nel 2012, infatti, Qui Salute Donna e l’Università di Ancona avevano collaborato a un’iniziativa pionieristica sulla materia, con la partecipazione della professoressa Giovannella Baggio, presidente del Centro studi nazionale su salute e medicina di genere. Oggi l’obiettivo è guardare al percorso compiuto per analizzare il presente e individuare nuove prospettive di sviluppo, con un approccio concreto che tenga conto delle conoscenze scientifiche, degli aspetti normativi, della sostenibilità degli interventi e della necessità di migliorare la comunicazione e la consapevolezza di cittadini e operatori sanitari. Il confronto tra esperti, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e associazioni di volontariato punta così a individuare strumenti e percorsi capaci di tradurre la medicina genere specifica in un effettivo miglioramento della salute e della qualità delle cure.

Il programma si articola in tre sessioni tematiche. La prima, dedicata a cultura e formazione, sarà moderata da Agnese Testadiferro e vedrà gli interventi di Giovannella Baggio sui fondamenti e sulle prospettive della medicina genere specifica, Sonia Tonucci sul piano della Regione Marche, Erica Adrario sull’insegnamento della disciplina nell’Ateneo anconetano e della stessa Testadiferro sulla comunicazione in medicina.

La seconda sessione, Le policies sperimentate e possibili, moderata da Maria Rita Materazzi, allargherà lo sguardo alle esperienze nazionali e regionali. Elena Ortona approfondirà lo sviluppo della medicina di genere in Italia, Mojgan Azadegan illustrerà l’esperienza della Toscana e Roberto Amici si concentrerà sul ruolo del volontariato nella diffusione di una maggiore consapevolezza sul tema.

Particolare rilievo avrà la terza sessione, dedicata alla ricerca, moderata da Roberto Amici. Giordano Cotichelli parlerà della costruzione di percorsi di ricerca tra gli studenti di infermieristica, mentre Fabjola Hazizaj e Davide Di Sabatino presenteranno i risultati di una nuova indagine sulla conoscenza e sulla percezione della medicina genere specifica tra gli studenti dell’Università di Ancona, sviluppata nell’ambito dei loro lavori di laurea in infermieristica.

La ricerca permetterà di confrontare il quadro attuale con quello emerso da una precedente indagine condotta nel 2012 tra i laureandi in medicina, sempre grazie alla collaborazione tra l’associazione e l’Ateneo. Completeranno la sessione gli interventi di Livio Luzi sui percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta), con riferimento all’esperienza lombarda, e di Lucia Trudu sulla medicina genere specifica applicata al tumore del polmone.

L’incontro si rivolge alla cittadinanza, ai professionisti sanitari, ai medici di medicina generale, ai rappresentanti delle istituzioni e, in particolare, agli studenti di medicina e infermieristica. La partecipazione è gratuita e non richiede preiscrizione.

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