
Una tazzina per il futuro
(da Vdossier*) – Nel centro storico di Pesaro in AUTentico Caffè Letterario disabilità e inclusione si fondono nel lavoro di ogni giorno. Grazie a SOfare Aps e Auser San Giovanni, con il supporto di Csv Marche.
Preparare un caffè e servirlo, prima di tutto. Poi, giorno dopo giorno, arriveranno competenze più articolate: la schiuma del cappuccino da montare al punto giusto, qualche drink meno scontato, il rapporto con i clienti. E il sorriso, che in un bar resta uno degli attrezzi fondamentali del mestiere, fra il tintinnare delle tazzine. C’è chi la vivrà come un’esperienza già in parte familiare, forte delle competenze maturate all’istituto alberghiero, dove ha già mosso i primi passi come barista. Per gli altri, invece, tutto comincia dalle basi. C’è da immaginarselo così AUTentico Caffè Letterario, il nuovo bar nel cuore del centro storico di Pesaro, all’interno della biblioteca multimediale San Giovanni, dove presto sarà impegnato un gruppo di giovani con disturbo dello spettro autistico.
“Si tratta di una sfida, per noi famiglie, che abbiamo deciso di affrontare dopo tante riflessioni, per dare un futuro ai nostri figli”, spiega Carmen Brienza, vicepresidente dell’associazione SOfare, nata nel 2023 a Pesaro anche con l’obiettivo, come si legge nella sua presentazione, “di sviluppare progetti finalizzati all’insegnamento di abilità e all’acquisizione di competenze lavorative per persone con diagnosi di disturbo dello spettro autistico”.
Come racconta Brienza, che nella vita è anche insegnante, “finita la scuola, sappiamo che le persone autistiche rischiano di diventare invisibili agli occhi della società. Dopo esserci interrogati a fondo, abbiamo capito che volevamo dare loro strumenti ulteriori, spendibili anche in altri contesti. Sfidando i pregiudizi”.
E dunque la forza del lavoro, da portare con sé oltre il singolo tirocinio o l’esperienza occasionale, come passaggio esistenziale capace di lasciare una radice più profonda. È sotto questa stella che è nata l’idea di aprire AUTentico Caffè Letterario, un progetto che ha preso forma anche grazie all’impegno di Csv Marche Ets, “che ci ha dato una serie di supporti su più livelli”, continua Brienza. Relazioni, indirizzi, consulenze: “un accompagnamento per un progetto complesso”, dai molti volti e dai molti aspetti.
Il percorso è maturato dopo un’esperienza già avviata lo scorso anno con il “progetto cascina”, nei dintorni di Pesaro: un periodo di apprendistato rivolto a ragazzi e ragazze con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. “È stato un primo passo per prendere le misure in vista del nuovo progetto: coltivare l’orto, imparare a sistemare le camere, lavorare nei campi”, racconta ancora Carmen Brienza.
Le famiglie che animano il progetto sono circa quindici. Per ora prendono parte alle attività otto persone, tra adolescenti e giovani adulti: sei ragazzi e due ragazze ad avvicendarsi nei turni. Dietro al bancone ci sarà una barista professionista, con il ruolo di job coach, affiancata da educatori individuati in base alle caratteristiche delle persone da formare e alle specificità di ciascuno.
“Per ora il progetto si sostiene con gli investimenti di noi famiglie. Poi, da settembre, AUTentico Caffè Letterario dovrebbe aver preso il via in modo più stabile e ci saranno anche le entrate economiche. Ma un ruolo fondamentale, in un progetto come il nostro, lo ha il lavoro di rete, che ci permetterà di sviluppare le nostre idee”, aggiunge Brienza.
C’è poi l’interessante collaborazione con Auser San Giovanni, l’associazione di anziani attivi nel quartiere, che nel giardino della biblioteca, proprio davanti al bar, coltiva due orti anche con la partecipazione già attiva dei giovani di SOfare. I prodotti raccolti entreranno a far parte delle proposte del menù di AUTentico Caffè Letterario. E sempre nel giardino della biblioteca, grazie all’amicizia con Auser, nella bella stagione si potranno organizzare eventi, feste e momenti di catering.
“Sono tutte azioni che puntano a far crescere il progetto, fino a renderlo sempre più autonomo ed economicamente sostenibile. Poi, concluso il periodo di apprendistato, si punterà ad attivare borse lavoro”.
Fondamentale sarà anche il ruolo dei volontari interni all’associazione SOfare: una quindicina di persone che si stanno formando per affiancare al meglio i giovani baristi, con una preparazione calibrata sulle esigenze specifiche di ciascuno.
AUTentico Caffè Letterario nasce dentro la biblioteca più importante di Pesaro, la San Giovanni. “Un’altra sfida”, sottolinea Brienza, “perché chi vi lavorerà sarà in uno dei luoghi al centro della vita cittadina, tutt’altro che ai margini o nascosto”.
Niente esperienze separate o distanti. Il lavoro, qui, abita gli spazi ordinari della vita quotidiana, dentro il flusso della città e delle sue relazioni. L’inaugurazione è prevista prima della fine di maggio.
Articolo tratto dal webmagazine Vdossier
*di Marco Benedettelli





