Salta al contenuto
Un gruppo di persone davanti a un edificio sorretto da impalcature, gra gli alberi
Una delle-iniziative tra i sentieri di Arquata delTronto con Arquata Potest

Se la transumanza è di idee l’obiettivo è restare

27 Luglio 2026
Autore: Marco Benedettelli
Città: ARQUATA DEL TRONTO (Ap)

(da Vdossier) – Il progetto coordinato da Aquata Potest nasce per saldare in un rapporto stabile e duraturo i tanti soggetti che ancora animano la zona dopo il terremoto.

Sono passati quasi dieci anni dal 24 agosto 2016, una data scolpita nella memoria collettiva delle comunità di quei luoghi. Un tempo lunghissimo che, tuttavia, non è bastato a piegare la fantasia e la volontà di quanti hanno continuato ad abitare quei borghi lontani, incastonati tra le montagne dell’Appennino, e soprattutto a farli vivere.

Il progetto “Transumanze di idee: dal Tronto all’Aso, connessioni, comunità, luoghi, tradizioni comuni” ne è una prova. L’iniziativa è coordinata dalla capacità immaginativa e organizzativa di Arquata Potest, una delle associazioni più attive e innovative di quest’area delle Marche, ormai ben conosciuta da chi vive i Sibillini. Nata all’indomani del sisma del 24 agosto 2016, l’associazione è diventata uno degli strumenti attraverso i quali la comunità di Arquata del Tronto e delle frazioni vicine, profondamente ferite dal terremoto, ha continuato a rivolgere ai territori vicini e lontani dal cratere un messaggio semplice e ostinato: “Sì, ce la possiamo fare”.

“Transumanze di idee” è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, nell’ambito del bando “Reti e sinergie per la valorizzazione delle aree montane interne“. L’obiettivo è valorizzare il territorio, farlo conoscere e riscoprire, creando nuove opportunità, anche lavorative, attraverso una circolazione di idee tra le tante realtà della zona come in una transumanza da un paese all’altro.

La direzione è quella dell’animazione territoriale. L’ambizione è costruire un progetto capace di durare nel tempo e di generare relazioni stabili tra associazioni, enti pubblici e cittadini attivi dell’area ascolana. In una somma che genera moltiplicazioni. Il territorio coinvolto comprende i Comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta.

A raccontare la visione del progetto è Francesca Olini, volontaria di Arquata Potest, premiata nel 2025 dalla Fondazione Cattolica come “Giovane di Valore” per il suo impegno a favore della comunità: “Vogliamo creare non soltanto una rete tra le organizzazioni, ma anche una rete tra i territori, individuando itinerari e temi comuni capaci di collegarli. L’obiettivo di lungo periodo è arrivare alla costituzione di una realtà di secondo livello, aperta anche ad altre organizzazioni delle aree interne, che possa diventare un punto di riferimento stabile per le associazioni e per le comunità”.

Il progetto si sviluppa intorno a tre ambiti principali: la formazione, la costruzione di un calendario condiviso di eventi e la mappatura delle risorse presenti nei territori. Attraverso queste attività si punta a far emergere il patrimonio di esperienze, competenze, luoghi e iniziative che già esiste, ma che spesso rimane frammentato o poco conosciuto anche all’interno delle stesse comunità.

A dare forma a questa visione sono Arquata Potest, Le Mulattiere di Acquasanta, Le Marche Zozze, Tutti per Uno, Mons Gallorum, Sibillini Experiences, APS Vivo e la Cooperativa del Ceresa. Sono inoltre coinvolte le Pro Loco di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme e Roccafluvione e diverse realtà associative e circoli Acli del territorio, tra cui il Circolo Coccinella di Venarotta, I Love Acquasanta, Quintodecimo e Propezzano di Montegallo. Il progetto gode del patrocinio gratuito dei Comuni di Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione e Venarotta.

A rendere ancora più urgente questo lavoro è lo stato della ricostruzione. Secondo l’ultimo dato pubblico disponibile, diffuso nell’agosto 2025, soltanto circa un terzo degli sfollati di Arquata del Tronto era riuscito a rientrare nella propria abitazione, soprattutto nelle frazioni non perimetrate.

Proprio in questi giorni è previsto l’avvio dei lavori sulla strada principale di accesso al centro storico di Arquata, un passaggio propedeutico alla ricostruzione del capoluogo. Arquata rientra infatti tra i centri perimetrati e maggiormente distrutti dal sisma, dove una parte consistente della popolazione vive ancora nelle soluzioni abitative di emergenza o lontano dalla propria casa originaria.

Di fronte a queste difficoltà e a una sensazione di sospensione che sembra essersi protratta all’infinito, il progetto recupera uno degli elementi più antichi e identitari di quelle montagne: la transumanza, che per secoli ha messo in comunicazione comunità, frazioni e località disseminate nel paesaggio. Una transumanza che oggi diventa simbolicamente movimento di idee, relazioni, conoscenze e persone.

“Vogliamo mettere in rete associazioni, comunità, eventi, competenze e patrimonio locale, trasformando risorse spesso frammentate in occasioni condivise di sviluppo – conclude Francesca Olini –. La valorizzazione dei territori, la formazione, il turismo sostenibile e la creazione di nuove collaborazioni possono generare opportunità economiche e lavorative, rafforzando al tempo stesso i legami tra le persone”.

“E se restiamo?”, è la domanda che muove ogni incontro del progetto per l’animazione territoriale di queste zone dove ogni sentiero conduce a un tesoro. Con una promessa che è anche un manifesto di intenti: “giocheremo con le idee, immagineremo cosa potrebbe succedere restando qui per cominciare a costruire qualcosa di concreto finalmente”.

Articolo pubbliacato nel web megazin Vossier, qui per andare al suo sito

*di Marco Benedettelli

Icona iscriviti alla Newsletter

Informati

con la newsletter
Stai iscrivendo un ETS con la sua e-mail?

CSV Marche ETS - Centro Servizi per il Volontariato delle Marche ETS - Via Della Montagnola 69/a - 60127 Ancona
C.F. 93067520424 - Partita IVA 02596800421 - iscrizione al RUNTS decreto n. 85 del 24/05/2022 | Privacy Policy