Abitare solidale e co-progettazione nell’entroterra maceratese: al via il percorso promosso da L’Albero dei Cuori Aps
Il programma delle attività inizia con l’evento pubblico del 25 settembre a Matelica. A seguire attività fino al 4 novembre
Rispondere alle sfide dello spopolamento, valorizzare le risorse inespresse e costruire nuove risposte per le fragilità sociali nelle aree interne della provincia di Macerata colpite dal sisma: con questi obiettivi prende il via un articolato percorso territoriale di co-progettazione promosso da un’ampia rete del terzo settore guidata dall’associazione capofila L’Albero dei Cuori APS, in stretta sinergia con CSV Marche ETS. L’iniziativa mette al centro la creazione di nuove forme di residenzialità e di servizi di comunità dedicati in particolare agli anziani fragili, promuovendo un modello di welfare abitativo generativo e solidale capace di trasformare le criticità in opportunità di sviluppo sociale e relazionale. Il cuore del progetto non è un corso calato dall’alto, bensì un cammino partecipato fondato sull’idea del fare con la comunità e non solo per la comunità. Il percorso si articola lungo direttrici precise: la sperimentazione e diffusione di buone pratiche di cohousing e residenzialità leggera, il passaggio dalla logica del fare per l’anziano a quella del fare con l’anziano attraverso il coinvolgimento attivo delle famiglie e degli utenti, e infine la mappatura del territorio per censire e valorizzare spazi inutilizzati, risorse locali e reti informali di vicinato. L’esito finale del lavoro congiunto sarà la formulazione di proposte progettuali concrete di welfare comunitario, calibrate sulle reali esigenze di ciascun contesto territoriale.
L’iniziativa poggia su una solida alleanza associativa. Insieme a L’Albero dei Cuori APS collaborano attivamente Auser Macerata, Anteas Macerata, Anteas Marche, Anffas Sibillini APS, Avulss Macerata, Acli Macerata, Croce Rossa Italiana Marche, Io Non Crollo ODV, Ancos APS e I Nuovi Amici ODV. Fondamentale è anche l’adesione dei Comuni di Matelica, Pieve Torina, Camerino, San Ginesio e Cingoli, che fungono da fulcro per le cinque macroaree territoriali individuate, comprendenti l’intero comprensorio montano e collinare da Visso a Treia, passando per Castelraimondo, Fiastra, Tolentino, Caldarola, Sarnano e i centri limitrofi.
Il programma delle attività prenderà il via ufficialmente con l’evento pubblico di apertura in calendario venerdì 25 settembre 2026, dalle ore 9.00 alle 13.30, presso la Sala Marcello Boldrini di Palazzo degli Ottoni, in Piazza E. Mattei a Matelica. A seguire, il percorso entrerà nel vivo con due sessioni laboratoriali per ciascuna macroarea, condotte da un formatore dedicato e in programma sempre dalle ore 15.00 alle 18.00. I laboratori si svolgeranno a Pieve Torina (Sala Rubner) mercoledì 30 settembre e 7 ottobre, a Matelica (Sala Boldrini) venerdì 2 e 9 ottobre, a Camerino (Centro Sociale Montagnano) mercoledì 14 e 21 ottobre, a San Ginesio (Sala Consiliare di via Capocastello) venerdì 16 e 23 ottobre, per terminare a Cingoli (Auditorium Santo Spirito) mercoledì 28 ottobre e 4 novembre. A conclusione dei lavori si terranno due appuntamenti pubblici di restituzione dei risultati, entrambi previsti nella fascia oraria dalle 9.00 alle 13.30: il primo è fissato per venerdì 20 novembre a Cingoli, presso l’Auditorium Santo Spirito, mentre il secondo si terrà venerdì 4 dicembre a Camerino, nella Sala Consiliare di via Conti di Altino.
La partecipazione a tutte le tappe è libera e aperta ad amministratori locali, operatori dei servizi sociali e sociosanitari, volontari del terzo settore e cittadini interessati a contribuire attivamente al futuro delle proprie comunità.






