
Dal gioco alla realtà il passo è breve
(da Vdossier*) – L’esperienza di Labs, associazione di Macerata che ogni sera apre le porte al gioco da tavolo per tutti e cura progetti sociali e occasioni di socialità per chi non studia e non lavora.
l confine tra gioco e realtà è spesso labile e poroso. Sono due mondi che comunicano e, a volte, si sostengono a vicenda. È con questa idea che ogni sera prendono forma – è proprio il caso di dirlo – le attività di Labs, associazione di Macerata che ha fatto di carte, dadi, clessidre e matite le fondamenta della propria realtà.
“Attraverso i game party le persone si raccontano. Usano la fantasia, il linguaggio, parlano di sé stesse. È così che nascono nuove conoscenze e relazioni”, racconta Andrej Cojocaru, uno dei membri del direttivo.
Tra i soci ci sono studenti e studentesse universitari, ma anche persone di una sessantina d’anni. Spesso, la sera, preferiscono lasciare il divano di casa per raggiungere la sede dell’associazione, in vicolo Monachesi, nel cuore del centro storico di Macerata, e unirsi agli altri.
“E poi ci sono i progetti sociali, pensati proprio per la comunità e realizzati attraverso bandi, con il sostegno del Comune o della Regione”, spiega Andrej. Sono iniziative inclusive, capaci di coinvolgere anche giovani più solitari, che non studiano e non lavorano: i cosiddetti Neet, per usare un acronimo che però non deve trasformarsi in un’etichetta.
“Sono persone che raggiungiamo attraverso le nostre conoscenze. Alcuni arrivano da noi su indicazione del Comune. Vengono, partecipano alle attività, conoscono altri. Magari durante un game party scoprono di avere davanti un pizzaiolo che cerca personale. E da lì può nascere una possibilità di lavoro”, continua Andrej.
Come spiega il presidente della APS, Daniele Benedetti, “l’associazione è nata undici anni fa, anche grazie al supporto di Csv Marche. Negli anni il Csv ha continuato a offrirci consulenza sulle questioni burocratiche, da ultimo per il passaggio al Runts”. La sede è concessa dal Comune di Macerata a fronte di un piccolo affitto, sostenuto anche grazie alle modeste quote associative.
Ognuno può scegliere con chi stare e a quale attività partecipare. Ci si unisce a un gruppo, si fanno nuove conoscenze, si iniziano nuove partite. I volontari aiutano chi arriva per la prima volta a orientarsi. E così, almeno per qualche ora, la solitudine viene dimenticata e lo scrolling compulsivo sul cellulare lascia spazio alla compagnia.
“Siamo presenti anche con progetti fuori dalla nostra sede. A Potenza Picena curiamo, grazie al progetto Radici, alcune attività nei luoghi dove c’è più bisogno di coinvolgere i giovani. Ora ci occupiamo anche dello spazio dedicato ai giochi al festival Evo, in programma a Macerata”.
Sugli scaffali di Labs ci sono ormai circa 400 titoli. Ma l’associazione non si ferma ai giochi da tavolo. Labs – Laboratorio sociale ospita anche corsi di teatro, per chi vuole sperimentare altre forme espressive. Le attività sono numerose e spesso nascono dalle proposte degli stessi soci.
“Giocando si impara”, recitava un noto claim pubblicitario. E in effetti, davanti a carte e pedine, si allenano anche diverse soft skill. Si mettono alla prova modi di fare e capacità relazionali, si sperimentano forme di microgestione economica e si impara a confrontarsi con gli altri, a raccontarsi e a sdrammatizzare le tensioni.
Labs di Macerata lo sa bene. Grazie agli spazi di socialità che riesce a creare, chi frequenta la sede esce portandosi dietro un’energia positiva che, da quelle stanze, finisce per diffondersi nelle strade della città.





