FragilmenteBellezza: a Fermo un convegno per raccontare il potere terapeutico dell’arte tra mente e corpo
Sabato 10 ottobre all’Auditorium “Sandro Pertini” l’evento conclusivo del percorso di formazione partecipata promosso da Psiche2000, FADA, UniPop e FermoinAcquarello
Esplorare la relazione profonda tra creatività, benessere psicologico ed espressione corporea, trasformando i linguaggi artistici in autentici canali di cura e relazione: con questo intento si terrà sabato 10 ottobre 2026 alle ore 10.00 a Fermo il convegno conclusivo del percorso “FragilmenteBellezza: l’arte che cura”, progetto realizzato nell’ambito della Formazione Partecipata (bando n. 443). L’incontro, della durata di circa due ore e mezza, sarà ospitato presso l’Auditorium “Sandro Pertini” dell’Istituto Tecnico Superiore cittadino.
L’iniziativa nasce da una proficua sinergia tra diverse realtà associative del territorio fermano: l’organizzazione di volontariato Psiche2000 ODV ETS, l’associazione FADA ODV ETS, l’Università Popolare di Fermo APS e l’associazione culturale FermoinAcquarello APS. Una rete eterogenea che ha scelto di unire le proprie competenze per promuovere una visione integrata della persona, dove fragilità e bellezza dialogano per stimolare percorsi di crescita individuale e comunitaria.
A contraddistinguere la mattinata sarà un programma dinamico e partecipativo, ideato per coinvolgere non solo la mente ma anche il corpo dei presenti attraverso momenti esperienziali inediti. Negli spazi dell’auditorium saranno innanzitutto esposte due grandi opere ad acquarello realizzate a quattro mani da corsisti e docenti durante i laboratori, testimonianza visiva della forza cooperativa dell’arte. L’evento vedrà inoltre lo svolgimento di una sessione di danza libera aperta alla sperimentazione di tutto il pubblico in sala, concepita come pratica di rilascio emotivo e connessione corporea.
La parte scientifica e riflessiva sarà affidata ai contributi tematici del professor Vincenzo Valentini, del dottor Federico Biondini e dell’arteterapeuta Elisa Pasquini, che approfondiranno il valore delle discipline creative nei processi di cura e riabilitazione. A seguire, i referenti degli enti del Terzo settore partner illustreranno il senso, le tappe e gli esiti del percorso formativo appena concluso, lasciando spazio a un confronto aperto con le testimonianze dirette della platea.
L’evento è aperto alla cittadinanza ed è indirizzato in particolar modo a volontari e volontarie degli enti del Terzo settore, operatori sociali ed educatori interessati ad arricchire la propria cassetta degli attrezzi relazionale. La partecipazione alla mattinata è completamente libera e gratuita.






